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Allarme plastica, abitudini da cambiare

oggi parliamo di un argomento molto attuale che, purtroppo, sta facendo preoccupare non solo noi gente comune ma anche le grandi aziende e istituzioni mondiali: la plastica. Solo negli ultimi anni, purtroppo, ci si è resi conto che nonostante la plastica sia di facile impiego, di facile lavorazione, molto economica e anche igienica, in realtà ha un pessimo impatto ambientale. Il suo impiego è aumentato rapidamente nel corso degli ultimi anni arrivando ad inquinare la gran parte della superficie terrestre, inclusi i mari. Secondo un dossier presentato a Doves nel 2017 finiscono in acqua almeno otto milioni di tonnellate di plastica l’anno. La maggior parte non la vediamo perché è sottoforma di microplastica ma è ugualmente pericolosa: i pesci la ingeriscono e arriva fin sopra le nostre tavole, o , ancora peggio, determina un aumento della mortalità degli abitanti marini che va a rivoluzionare la naturale catena alimentare causando estinzioni delle specie. Il grande problema, in un’Europa seconda produttrice di plastica al mondo, non è il materiale in sé ma l’incapacità di gestirlo: di 27 milioni di tonnellate prodotte solo un terzo riescono ad essere riciclate. Ecco perché è di fondamentale importanza che non solo le grandi istituzioni si adoperino al più presto per il recupero della nostra Terra ma che, anche noi nel nostro piccolo, contribuiamo al massimo per ridurre la produzione e il conseguente rifiuto di materiale plastico. Ricordiamoci che la Terra è una sola, e domani, potrebbe essere troppo tardi!

Quando scegliamo di utilizzare soltanto prodotti biologici ricordiamoci di non farlo solo ed esclusivamente per la bellezza della nostra pelle, ma anche per aiutare un mondo troppo carico di sostanze inquinanti e nocive che evidentemente non siamo più in grado di sostenere. In che modo quindi possiamo apportare il nostro beneficio riducendo la quantità di plastica nelle nostre vite? Vi assicuro che ci sono davvero tantissimi e a volte così piccoli gesti che non metterli in atto sarebbe da stupidi.

1.       In primis, non dovrei neanche specificarlo, fare sempre la raccolta differenziata. Differenziare i rifiuti permette il corretto smaltimento di tutte le sostanze che possono essere riciclate (plastica, vetro, carta, organico) trasformandole in nuovi oggetti e riducendo la lavorazione di materiali sempre nuovi. Inoltre, una corretta raccolta differenziata, permette di ridurre al minimo la quantità di rifiuti non riciclabile, ossia il secco.

2.       Comprare utensili per la vostra casa solo in vetro, legno o ceramica. Attualmente l’offerta è ampia e i costi non variano moto tra un materiale e l’altro. Una minor richiesta di utensili in plastica ridurrà anche la conseguente lavorazione per l’offerta del mercato.

3.       Non utilizzare bicchieri e piatti usa e getta di plastica. Quei pochi minuti al giorno che recuperate non lavando i piatti li ritroverete nei mari o nei pesci che mangerete senza neanche rendervene conto!

4.       Non utilizzare guanti monouso per le faccende domestiche.

5.       Quando si compra frutta e verdura al supermercato non applicare lo scontrino del prodotto sulla busta ma sui manici. Questo perché, una volta applicato lo scontrino, la busta non sarà più riciclabile nell’organico dato che lo scontrino è considerato indifferenziato. Se invece lo applicate solo sui manici potrete tagliare solo quella parte e utilizzare il resto del sacchetto per l’umido.

6.       Quando si è al bar evitare di chiedere la cannuccia e il caffè da portar via nel monouso. So che spesso si è di corsa ed è necessario bere il caffè direttamente in ufficio ma una piccola accortezza permetterà ai vostri figli di bere lo stesso caffè in un mondo più pulito.

7.       Utilizzare solo acqua in vetro o, ancor meglio, l’acqua delle Casette, presenti in quasi tutte le città italiane. Una famiglia di 4 persone consuma in media 20 bottiglie di acqua la settimana ciò significa che la stessa famiglia riesce a produrre quintali di rifiuti di plastica solo bevendo acqua confezionata!

8.       Acquistare borracce lavabili e riutilizzabili sia per l’acqua che per il tè da usare quando siamo in ufficio, a scuola o in palestra. Questo ridurrà drasticamente la quantità di contenitori monouso.

9.       Comprare detersivi o saponi per la casa con confezioni che possono essere ricaricate in modo tale da riuscire ad usare  un solo flacone per mesi.

10.   Nella scelta dei detergenti per se stessi e per la propria casa indirizzarsi su marche biologiche certificate, che non usano imballaggi aggiuntivi e che seguono norme ecocompatibili sia nella lavorazione che nello smaltimento dei rifiuti.

11.   Scegliere prodotti per la cosmesi confezionati in bioplastiche o, ancor meglio, solidi. Attualmente è possibile trovare una vasta scelta di shampoo, detergenti, dentifrici solidi che vuol dire: zero rifiuti.

12.   Non utilizzare i classici cotton fioc di cotone: oggi molte aziende propongono una valida alternativa creando dei cotton fioc di bamboo che sono lavabili, riutilizzabili e riciclabili.

13.   Imparare ad utilizzare pannolini e assorbenti lavabili o coppetta mestruale. Se proprio nessuna di queste alternative fa al caso vostro, data anche la delicatezza della scelta, quanto meno scegliere assorbenti monouso in cotone biologico, che hanno un minor tasso di irritazione della pelle e soprattutto sono compostabili.

Questa volta mi sono dilungata troppo nella scrittura ma, per un argomento di tale importanza, era necessario. Spero che voi lettrici mettiate in pratica quotidianamente i consigli di cui sopra. In caso contrario iniziate al più presto perché è necessario riprendere in mano la nostra Terra e, se siamo uniti, è molto più semplice.

 

Scrivetemi qui sotto se avete altri utilissimi consigli. A presto!

Elisa

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Commenti: 1
  • #1

    angelica (martedì, 02 luglio 2019 12:05)

    bellissimo articolo,basterebbe cosi poco per migliorare la situazione...