CAPELLI SFIBRATI: CHE MALEDIZIONE!

Sin dai tempi più remoti, che siano corti o lunghi, i capelli son sempre stati sinonimo di bellezza ed è per questo che prendersi cura di loro è sempre stato un argomento a cuore di tutti: uomini e donne. Vien da sé che il peggior incubo per una bella chioma siano loro: i capelli sfibrati, ma andiamo per ordine.

I capelli sfibrati hanno un aspetto disordinato, arido, sono opachi, ruvidi e brutti a vedersi oltre che fragili e difficili da pettinare. Tutto questo è la manifestazione del danno sostanziale che ha subito il capello. La cuticola esterna, che ha la funzione di proteggere il capello da agenti esterni, chimici e ambientali, non è soltanto danneggiata ma viene quasi a mancare del tutto lasciando vulnerabili anche la corteccia e la parte midollare. I capelli perdono così coesione e compattezza, si andranno a disidratare a causa della riduzione di sebo, si elettrizzeranno e il diametro del fusto si ridurrà, diventando così sottili e con una maggiore inclinazione a spezzarsi e a cadere.

Il fenomeno di foto-ossidazione del capello invece, è quello che fa perdere loro il colore e la lucentezza, rendendoli così opachi e spenti.

Va considerato anche che possono incorrere anche problematiche come irritazioni, forfora e prurito oltre alle famigerate “doppie punte“, in quanto il fusto del capello termina con punte secche spesso depigmentate, che si spezzano e si sfaldano.

MA COME FARE QUINDI?

Quando si parla di capelli sfibrati la cosa fondamentale e su cui davvero si può fare tanto è prevenire. Ricordiamoci infatti che il capello è costituito come le unghie da cellule morte e che una volta danneggiato si può agire sul suo aspetto ma non sul danno vero e proprio. Per non ricorrere alle forbici quindi è bene andare ad agire sulle cause, riducendole al minimo, a partire dal lavaggio. L’ideale sarebbe ridurre lo shampoo a 2 massimo 3 a settimana, meglio se delicato e diluito, spazzolare i capelli prima di lavarli con una spazzola morbida e senza pallini anziché dopo, così da ridurre al minimo la formazione di nodi e il rischio di spezzare il capello che da bagnato risulta più fragile e che da annodato si spezza più facilmente incagliandosi nei pallini. Anche il calore può contribuire a danneggiarli, quindi no a piastra, arricciacapelli e qualsiasi altro trattamento ad alte temperature, phon compreso, da utilizzare possibilmente con aria tiepida. Un altro fattore scatenante è la frizione, che può essere ridotta al minimo legando i capelli in una treccia morbida prima di andare a dormire o avvolgendoli in un turbante di seta. Ultimo ma non meno importante, evitare i trattamenti chimici aggressivi come tinte, stirature e permanenti.

Se invece il capello è già danneggiato, per migliorare la situazione mentre si va sfoltendo la parte rovinata spuntandoli spesso, si può ricorrere a impacchi nutrienti e maschere. È molto utile alternare impacchi nutrienti e oleosi per disciplinare e lucidare il capello utilizzando ingredienti come olio di cocco, olio di oliva, olio di avocado, burro di karité a capelli umidi, a impacchi idratanti per ripristinare l’acqua persa per via delle cuticole mancanti con ingredienti come fieno greco, uovo e gel all’amido di mais entrambi gli impacchi da applicare per almeno 1h prima dello shampoo. Se non avete voglia di spignattare invece in commercio ci sono maschere già fatte, in questo caso meglio prediligere prodotti naturali senza siliconi e petrolati, sia per l’ambiente, sia perchè vanno sì a dare un effetto immediato sul fusto del capello ma che sul lungo periodo aumentano il danno.

Da non sottovalutare infine ci sono le forbici. Avete letto bene, spuntare i capelli regolarmente anche di poco è un ottimo modo per prevenire danni e riparare a quelli già esistenti in maniera graduale ed efficace, garantendovi una chioma folta e soprattutto sana.

Un saluto dalla vostra piccola Rapunzel Angelica e alla prossima!

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