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Review Pad Lamazuna

Oggi vorrei raccontarvi di un prodotto o, per meglio dire, un supporto alle nostre routine molto controverso, su cui ho avuto modo di leggere opinioni contrastanti... ma che dico contrastanti... diametralmente opposte!

Sto parlando dei pad struccanti Lamazuna, una carinissima aziende a parigina, nata dalla passione e dall’amore per il nostro pianeta della bella Laëtitia, che un bel giorno del 2010 ha deciso di dire basta ai rifiuti ed ha iniziato a combattere per ridurli in maniera significativa... prendeva vita così, proprio con questi utilissimi pad, il progetto Lamazuna, termine preso in prestito dal suo compagno di stanza georgiano, e che significa “bella ragazza”.

Si tratta di dischetti in microfibra grandi quasi il doppio dei classici dischetti struccanti in cotone, si presentano bicolore, un lato bianco e un lato rosa fucsia e vengono venduti in bellissime scatoline realizzate in legno da 10 o 20 pezzi con pratica retina per il lavaggio e il trasporto e sembra possano essere usati fino a 300 volte ognuno... un bel risparmio di soldi e rifiuti, a dire il vero.

Ho iniziato ad usare questi pad Natale scorso, quindi direi che ho appena superato i 100 giorni; fino ad ora ne ho utilizzati solo 2, sempre gli stessi, tutte le sere, per struccare labbra e occhi. Li bagno fino ad inzupparli, li strizzo, aggiungo la mia acqua micellare e li poggio sugli occhi e sulle labbra; lascio agire il prodotto e successivamente massaggio delicatamente per rimuovere il make up (in generale eye liner bio e mascara tradizionale, qualche volta anche ombretti vari, sia bio che non; sulle labbra praticamente sempre long lasting o tinte labbra non bio). Con un trucco un po’ più elaborato devo insistere un pochino di più, ma normalmente i residui vengono via con facilità e senza strofinare troppo. Ho notato che con l’andare degli utilizzi la loro performance migliora, come sempre capita ai panetti vari in fibra assorbente. 

Dopo ogni utilizzo li lavo accuratamente con sapone di Marsiglia solido e li lascio asciugare all’aria; tornano sempre perfettamente puliti, non ho mai sentito la necessità di metterli in lavatrice.

Devo dire che sono soddisfattissima di questi dischetti, non credo essermi mai trovata meglio, e ormai sono anni che provo panni, spugne e pads vari per lo “struccaggio”. Se dovessero davvero durare 300 utilizzi come promettono, fra 4 anni starò usando gli ultimi 2 e sarebbe davvero una enorme conquista, in termini economici e di limitazione dei rifiuti. Vi farò sicuramente sapere!

Intanto credo che proverò anche gli altri prodotti Lamazuna, tutti solidi o riutilizzabili, con packaging coloratissimi e riciclabili, il segno tangibile di un’attenzione non comune all’impatto che abbiamo su questa terra, oltre a quella per la cura della nostra salute e della nostra bellezza.

E voi che mi dite? Cosa avete provato di questo simpatico brand? 

Biologicamentevale

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