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Plasticamente Bio

Molti di noi hanno scelto di approcciare alla cosmesi biologica per risolvere problemi di sensibilizzazione, allegie, fastidi; ma molti altri lo hanno fatto come scelta etica e solidale nei confronti della nostra terra, per preservare l'ambiente e le risorse per le generazioni future e per vivere meglio la nostra vita.

Ecco, essere green a 360° non è affatto facile in un mondo come il nostro.

Siamo sopraffatti dagli oggetti, dalle COSE, sentiamo l'irrefrenabile desiderio di possedere, io per prima sono come una bimba capricciosa, quando decido che voglio qualcosa, e difficilmente faccio un consapevole passo indietro. Lo chiamano consumismo, e sento questo termine da che ho memoria. E ci ho anche pensato spesso, a questo consumismo. Sento ancora dire dalle persone anziane che le cose prima, quando si rompevano, si aggiustavano; adesso si buttano e si ricomprano... e questa è la realtà dei fatti, il progresso ci ha dato questa possibilità.

Ed il progresso in qualche modo la sta anche cambiando questa realtà ormai insostenibile.

Ci sono persone che lavorano ogni giorno per limitare i rifiuti, diventati ormai una piaga intollerabile. E sono orgogliosa di queste persone, di coloro i quali si sono messi in gioco per migliorare la qualità della nostra vita e di quelle a venire.

Già da parecchio tempo è obbligatorio in Italia e nel resto d'Europa l'utilizzo di bio plastiche e/o plastiche biodegradabili per i sacchetti della spesa; è invece più recente tale obbligo per i sacchetti della frutta e della verdura nei supermercati.

Le plastiche naturali e biodegradabili più comuni e conosciute sono derivate dall'amido di mais, ma l'innovazione continua a fare passi da gigante in ogni ambito, anche in questo, e sempre più spesso leggo bellissime notizie sulla produzione di nuovi polimeri biocompatibili e perfettamente compostabili, degradabili in pochissimo tempo e con grande vantaggio per la fertilità della terra, leggo di bottiglie d'acqua che si sciolgono letteralmente una volta svuotate, leggo di piatti, scodelle e posate commestibili prodotti usando la crusca...

Leggo davvero ogni sorta di fantasiosa invenzione e mi piace che anche i governi si siano attivati per questo cambiamento.

Entro il 2030 la Commissione Europea stima di poter eliminare tutti i materiali non riciclabili dai prodotti di confezionamento su tutto il mercato europeo. Una bella sfida, che però ci dà l'idea di quanta ambizione ci sia in questo e in tanti altri progetti.

In cosmesi già moltissimi marchi, le associazioni e i vari organi certificatori stanno lavorando per rendere i pakaging totalmente riutilizzabili, in un'economia finalmente circolare. Le microplastiche utilizzate per i prodotti esfolianti sono già state messe al bando da moltissimo tempo, a favore di prodotti interamente naturali, come semi, granuli di nocciolo o cristalli di sale e zucchero. Presto potremo avere il piacere di gettare un flacone della nostra crema preferita direttamente nel cestino dei rifiuti organici... so che succederà... e non dovremo aspettare neanche molto...

Valentina

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