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Hennè: vita , morte e miracoli

Oggi vi parlerò di un metodo per tingere i capelli totalmente naturale, che fornisce volume, forza, spessore e tonalità di colori sempre nuovi e sorprendenti. Hennè è il nome francese di una polvere giallo-verdastra derivante dalla Lawsonia Inermis, un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Lythraceae. Ha forte potere tintorio e antisettico ed il suo uso, soprattutto in Oriente, risale a tempi antichissimi, se ne sono ritrovate tracce perfino nelle mummie egiziane.

In commercio troverete diverse polveri con la dicitura hennè: l’hennè nero (Indigo), l’hennè neutro (Cassia); vi ricordo però che l’unico hennè con potere tintorio è quello derivante dalla macerazione delle foglie di Lawsonia. Questa rilascia un pigmento naturale che si appoggia tra le squame del capello legandosi alla cheratina, permettendo quindi di fissare il colore. Potete aggiungere a piacimento altre polveri coloranti ma in sua assenza nessun colore rimarrà sui vostri capelli. L’hennè è molto versatile poiché è possibile miscelarlo con qualsiasi polvere preferiate, sia tintoria, per raggiungere il colore più adatto al vostro incarnato, sia non, semplicemente sfruttando il tempo di posa dell’hennè come impacco curativo post-shampoo. È giusto chiarire, però, che all’aumentare del numero di polveri che aggiungete la resa tintoria dell’hennè diminuisce. Ricordo che il pigmento tintorio rilasciato dall’hennè, andandosi a posizionare tra le squame del capello, non intacca il suo colore originario ma semplicemente gli si sovrappone. Questo se da un lato non ci assicura la durata temporale di una tinta chimica ci assicura, però, che il capello rimanga intatto e venga rafforzato piuttosto che indebolito. È per questo motivo, inoltre, che l’hennè non è in grado di schiarire i capelli ma solo di lavorare tono su tono.

Vi consiglio di acquistare esclusivamente polveri certificate, so che in commercio c’è l’imbarazzo della scelta e che spesso, nei negozietti indiani, si possono trovare confezioni ad un prezzo davvero irrisorio che spingono il consumatore ad acquistare, ma vi ricordo che l’hennè si lega alla cheratina del capello e le leggi sulla certificazione e sulla regolamentazione di test dermatologici e tricologici in Italia ci permette di metterci al riparo da diversi problemi, dalla semplice reazione allergica temporanea alla vera e propria sensibilizzazione o dermatite. Vi ricordo che naturale non è sinonimo di sicuro, le piante hanno proprietà straordinarie e molto potenti che, se non sfruttate nel modo giusto, possono arrecarci problemi.

Ma ora, partiamo con la preparazione dell’hennè!

Come vi dicevo prima le varie polveri possono dare diversi toni del rosso che virano al rosso caldo/ ramato, di solito proveniente dall’Egitto o dal Marocco oppure toni che virano al freddo/ciliegia, di solito proveniente da Tunisia o Pakistan.

C’è una regola fondamentale che dovete tenere a mente prima di leggere le indicazioni che seguiranno: con l’hennè bisogna provare! Ogni capello è a sé così come ogni colore ed essendo, questo,un metodo naturale solo provando sapremo cosa piace di più ai nostri capelli.

Regole di base per la preparazione dei diversi tipi di hennè:

Seguite le indicazioni riportate sulle confezioni per quanto riguarda l’eventuale ossidazione dell’hennè prima della sua applicazione. Ricordate che per ossidare il composto deve essere lasciato a temperatura ambiente coperto con la pellicola per alimenti.

Mescolare la polvere di hennè con acqua calda ma non bollente. La temperatura non deve mai superare gli 80-85 gradi, oltre, le mucillagini rischiano di bruciarsi e non rilasciare più colore. È preferibile usare acqua minerale o distillata. Aggiungere l’acqua a filo fino ad ottenere una pastella densa simile ad uno yogurt. La quantità di polvere da usare varia in base alla lunghezza dei capelli, si parte da circa 30gr per capelli sopra le spalle fino ad arrivare a 100 gr per capelli oltre le scapole.

Potrebbe essere utile setacciare le polveri molto granulose in modo da facilitarne l’applicazione. La maggior parte delle polveri certificate sono molto sottili quindi non avrete questo problema.

È preferibile usare ciotole e utensili in vetro, ceramica o legno. Non utilizzare i metalli in quanto potrebbero trattenere piccole particelle di polvere.

Applicare l’henne su capelli puliti, preferibilmente appena lavati. Non applicare balsamo, maschera o prodotti per lo styling poichè impedirebbero alle mucillagini di attaccarsi al capello nel modo corretto.

L’hennè può essere applicato a capelli umidi o asciutti secondo le vostre preferenze. L’importante è coprire i capelli con della pellicola per alimenti, un asciugamano calda e anche un cappellino di lana. Il pigmento ha bisogno di calore per rilasciare il colore, vi sconsiglio quindi di prendere colpi di freddo improvvisi, sia per la tinta che per la vostra cervicale! Potete aiutare il rilascio del colore usando per qualche minuto il phon o le cuffie riscaldate.

La posa dell’hennè varia da polvere a polvere. Si parte da un minimo di 30 minuti fino ad un massimo di 4 ore, dopo tale si interrompe il rilascio di colore.

Dopo la posa l’hennè va risciacquato con sola acqua corrente finquando non diventa limpida. Se necessario potete aiutarvi con una piccola dose di shampoo bio delicato correttamente diluito. Successivamente si possono applicare balsamo, maschera e tutti i prodotti per lo styling che utilizzate abitualmente. Ricordate di concludere il lavaggio con il risciacquo acido.

Non mescolare mai l’hennè con oli o prodotti a base oleose in quanto impedirebbero alla polvere di penetrare nel capello. È sconsigliabile fare impacchi pre-shampoo con oli prima dell’applicazione della polvere.

L’hennè tende ad avere un effetto leggermente seccante sui capelli è consigliabile, quindi, mescolarlo con gel d’aloe, gel ai semi di lino, gel d’amido di mais o polveri idratanti a piacimento per facilitarne l’applicazione e fornire idratazione al capello.

Importante comunicazione per il risciacquo: ovunque voi lo facciate, nel lavandino o nella doccia, utilizzate una bacinella. Risciacquate i capelli nella bacinella, almeno per togliere il grosso del colore dai vostri capelli, e poi gettate il tutto nel wc. Io, nelle prime fasi, credevo che un po’ di hennè non fosse un grande problema e quindi risciacquavo direttamente nella doccia: errore gravissimo! Le polveri a base di erbe si sedimentano all’interno dei tubi e accumulandosi arrivano a bloccare il normale defluire degli scarichi. Situazione diversa per lo scarico del wc che è più grande, con un flusso d’acqua continuo e progettato per rifiuti molto più grandi e resistenti rispetto alla sola acqua della doccia.

Differenze nella preparazione di hennè per toni caldi e freddi:

Se volete ottenere un tono ramato non fate ossidare l’hennè prima di stenderlo e aggiungete a piacimento limone o yogurt che tendono ad acidificare il composto. Utilizzate acqua prevalentemente calda.

Per i toni ciliegia invece è consigliata l’ossidazione perchè ci permette di raffreddare il tono. Anche la stratificazione aiuta a raggiungere toni scuri e freddi. Per la preparazione utilizzare preferibilmente acqua tiepida.

Vi ricordo che esistono molte miscele già pronte, preparate con hennè ed erbe e certificate, che possono aiutarvi soprattutto nelle prime fasi in cui avete necessità di tingere i capelli ma non siete ancora molto disinvolte nella preparazione e nella stesura dell’hennè. Per quanto riguarda il rapporto tra hennè e tinte chimiche: è possibile usare hennè su capelli tinti chimicamente a patto che siano passate almeno un paio di settimane. Al contrario, è possibile fare tinta chimica dopo aver tinto i capelli con hennè ma bisogna stare attente in caso si voglia effettuare una decolorazione. Non ci sono problemi se abbiamo usato solo hennè, ma se abbiamo aggiunto, anche in una percentuale minima, l’indigo c’è la sicurezza che i vostri capelli diventino verdi. Per le donne che hanno bisogno di coprire i capelli bianchi è necessario il Doppio Passaggio, ma, data l’importanza ve lo racconterò in un altro articolo!

So di aver scritto un po’ troppo ma spero che l’articolo vi sia piaciuto e che soprattutto vi aiuti ad approcciarvi all’uso di questa fantastica erba. Se avete consigli, suggerimenti o domande non esitate a commentare.

A presto ragazze!

Elisa

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