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Prodotti Bìo, costano di più?

Se avessi il dono della sintesi, la mia risposta alla domanda “Il bio costa di più” sarebbe solo una: SI! E MENO MALE! Siccome però mi piace essere prolissa e spiegarmi, facciamo insieme un’analisi attenta del perché!

Alzi la mano chi non sortisce quel “magico” effetto di condizionamento di fronte alle pubblicità che tutto il giorno i media ci propinano! La bellona di turno con la pelle perfetta ci suggerisce l’acquisto di quella crema miracolosa che appiana le rughe, che manco lo zio Tonino con cemento e cazzuola. La modella stile Victoria’s Secret in pensione che accompagnata da prole (rigorosamente bionda e con gli occhi azzurri) passa il suo tempo in un campo di camomilla a giocare con la bimba a “io pettino te, tu pettini me, che le nostre criniere fanno un baffo ai mini pony!”. E se poco poco te ne chiedi il senso, subito arriva la soluzione: il merito è tutto dello shampoo supermegaiper rinforzante che dona pure i super poteri.

Tutto molto bello…. Ma anche meno!

Tutto ciò fa inevitabilmente parte del marketing che le grandi aziende cosmetiche adottano. Promesse su promesse di trasformarci in “Barbie” tralasciando però il prezzo da pagare. No, non mi riferisco strettamente all’aspetto economico, bensì a ciò che c’è realmente all’interno di questi prodotti. Vi siete mai chieste cosa contengano di così miracoloso queste millantate creme di bellezza? Se ne possedete una vi prego di prendere il flacone tra le mani, ed esaminate l’inci di questo prodotto, ovvero l’elenco dei diversi ingredienti presenti. Trattandosi di una crema viso è certo che il primo tra gli ingredienti sarà l’acqua, essendo questa necessaria per la sua formulazione.

Ma cosa leggete subito dopo?? Il più delle volte qualcosa come “Cyclopentasiloxane” (silicone derivato dal silicio), a seguire un bel “Cyclomethicone” (emolliente anch’esso derivante dalla sintesi del silicio), poi un bel pizzico di “Disodium edta” (viscosizzante, sostanza “chelante”, ovvero capace di trattenere i metalli pesanti come addirittura il mercurio, che vi ricordo… è altamente tossico) e per finire qualche dozzina di Peg (emulsionante DERIVATO DAL PETROLIO). Dopo aver analizzato questo primo punto, rigiro a voi la domanda: preferite spendere i vostri soldi per qualcosa che apporta reale nutrimento alla vostra pelle o optate per spalmarvi in faccia del petrolio nocivo?

Ma passiamo ad un aspetto più concreto con un vero e proprio testa a testa. Poniamo di dover acquistare un comunissimo burrocacao che ci aiuti a riparare le nostre labbra dal freddo e le renda morbide ed idratate. Voi cosa desiderereste trovare al suo interno? Io personalmente opterei per degli olii vegetali, della Calendula, delle proteine del riso e via dicendo… non certamente per del petrolio! Poniamo adesso a confronto due burri labbra e vediamone insieme le differenze:

 

INCI LABELLO CLASSIC

Cera Microcristallina, Octyildodecanol, Hydrogenated Polydecene, Cetyl PaImitate, Ricinus Communis, Myristyl Myristate, VP/Hexadecene Copolyrner, Cetearyl Alcohol, PoIygIyceryl-3 Diisostearate, Butyrospermum Parkii, Cocoglycerides, Pentaerythrityl Tetraisostearate, VP/Eicosene Copolymer, C20-40 AIkyl Stearate, Cera Carnauba, Sirnrnonds;a Chinensia, Tocopheryl Acetate, Cera Alba, Panthenol, Parfum.

INCI BENECOS LIPBALM OLIVE

OLEA EUROPAEA FRUIT OIL, CERA ALBA (BEESWAX), RHUS VERNICIFLUA PEEL CERA, SIMMONDSIA CHINENSIS (JOJOBA) SEED OIL*, BUTYROSPERMUM PARKII (SHEA) BUTTER*, COPERNICIA CERIFERA CERA, TOCOPHEROL, ROSMARINUS OFFICINALIS LEAF EXTRACT, ASCORBYL PALMITATE, HELIANTHUS ANNUUS SEED OIL*

*Ingredienti da agricoltura biologica certificata

Da un lato troviamo il più comune balsamo labbra presente sul mercato, il “Labello” che tutti noi abbiamo comprato almeno una volta nella nostra vita. Dall’altro il Lipbalm Olive di Benecos. Vorrei farvi subito notare la dicitura pubblicitaria del primo: “Nuova formula con Puro Olio di Jojoba e Vitamina E” . Ma andiamo a cercare insieme questo “Puro olio di Jojoba”. Lo so, non sembra vero neppure a me, ma lo troviamo SOLO al diciassettesimo posto nell’inci, e se riflettiamo sul fatto che l’inci elenca gli ingredienti in maniera decrescente, per cui, gli ingredienti posti in alto sono quelli presenti in maggior quantità, mentre, quelli posti in basso sono quelli presenti in minor quantità non mi resta che restare estremamente perplessa(per non dire di peggio!)!

Ma facciamo attenzione piuttosto i primi ingredienti, cosa ben più grave!! Il primo è praticamente PARAFFINA pura!! E allora signore mie, tanto vale chiedere al sultano del Brunei una bella damigiana di petrolio come regalo per la nostra skincare no?!

Ora diamo un’occhiata all’inci del Lipbalm Benecos: il primo tra gli ingredienti è L’olio d’oliva (così come “promesso” nelle indicazioni del prodotto),il secondo la c’era d’api, e cosa a mio parere FONDAMENTALE, avete notato quel bollino blu? Quel bollino vale come l’oro, perché attesta che il prodotto è certificato BDIH, ovvero un certificato riconosciuto a livello internazionale che garantisce di esaminare tutti i processi di produzione di un prodotto al fine di garantire ai consumatori che gli standard di qualità siano veramente rispettati.

Vi faccio nuovamente la stessa domanda:

Preferite pagare €2,16 e strofinare sulle labbra della paraffina o spendere 20 CENTESIMI in più ed acquistare un prodotto completamente naturale, certificato e che nutra realmente affondo la nostra pelle ?

Se ancora non vi ho convinto vi invito almeno a fare un’altra riflessione. La cosmesi biologica, in quanto tale, utilizza per la formulazione dei suoi prodotti materie prime ottenute da filiere di agricoltura biologica spesso made in Italy e di produzione propria (Vedi Biofficina Toscana, Alia, ecce cc) ed oli essenziali biologici che hanno un costo di base decisamente più elevato rispetto ai comuni siliconi da laboratorio! Avete idea dell’altissimo costo del preziosissimo olio di cardo, dell’olio di Rosa Damascena, dell’olio di Argan puro? E quando gli estratti biologici vengono derivati da piante fresche piuttosto che essiccate, il prezzo sale ancora! Sono tutti fattori che rendono il prodotto finale un concentrato di qualità, ma che certamente devono necessariamente rispecchiare il valore degli ingredienti contenuti all’interno.

Detto ciò, per concludere voglio comunque presentarvi una possibilità che unisca l’altissima qualità dei prodotti cosmetici a prezzi decisamente contenuti e concorrenziali. Parliamo di una delle aziende del panorama italiano della cosmesi bio che personalmente adoro: Antos .

Antos nasce circa 20 anni fa sulle colline del Monferrato, e crea con immensa passione una cosmesi biologica alla portata di tutti e soprattutto per tutte le esigenze! L’azienda infatti mira a produrre prodotti di altissima qualità ma a prezzi bassi grazie ad una scelta di marketing riguardante il loro packaging. Se conoscete i loro prodotti noterete infatti che si tratta di un pack squisitamente semplice ed essenziale, ma contenente tutte le informazioni utili da conoscere per l’utilizzo del prodotto. Questo perché per contenere i costi di produzione, l’azienda preferisce l’acquisto di flaconi che vengono normalmente prodotti in serie e l’auto produzione delle proprie etichette, comportando così un importante abbattimento dei costi che permetterà di conseguenza di presentare al consumatore finale un prezzo più che accessibile.

Ve lo dimostro! Io ho “creato” la mia skincare di base con poco più di 20 euro utilizzando proprio i prodotti Antos! In foto vi mostro il mio latte detergente a base di olio di nocciolo di albicocca, camomilla, Calendula e vitamina E il cui costo è di soli €6,00 , il mio tonico addolcente a base di fiori d’arancio e acqua di rose dalle proprietà depurative rinfrescanti e lenitive che trovate al piccolissimo prezzo di €4,00 ed infine la mia crema viso preferita della linea all’uva. Quest’ultima, contenendo prezioso olio di vinaccioli dalle proprietà antiossidanti, ha un costo leggermente più elevato delle altre creme viso marchiate Antos (€14,00). Potrete trovare infatti tantissime creme per il viso ad un prezzo nettamente inferiore ma in egual modo di ottima qualità ( un esempio la crema idratante viso per pelli normali e sensibili, o la famosa crema viso restitutiva per pelli secche, entrambe acquistabili a soli €6,50).

Nel caso qualcuno se lo stia ancora chiedendo: siete proprio sicure che il bio costi troppo? C’è tanto, tanto, tanto su cui risparmiare… e direi che la nostra salute non è sicuramente tra queste, pertanto, basta scegliere i prodotti giusti per non dilapidare i nostri averi in creme miracolose che di miracoloso hanno solo il fatto di essere ancora in commercio. Cemento e cazzuola lasciamole a zio Tonino, e se proprio vi trovate in un campo di camomilla, piuttosto che pettinarvi, raccoglietele, mettetele in macerazione e fatene un oleolito!! 

Anna Gloria

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Commenti: 2
  • #1

    Eli (martedì, 09 aprile 2019 12:29)

    Bell'articolo!Semplice e concreto.

  • #2

    Anna Gloria (venerdì, 12 aprile 2019 13:51)

    Grazie mille Eli ��