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Passaggio al Bìo: moda o necessità?

Da qualche anno l’interesse per la cosmesi si è spostato su prodotti ecobio, basta fare un giro sul web per accorgersi della quantità di e-commerce, forum, gruppi Facebook, pagine Instagram e blog dedicati.

Ci chiediamo: la cosmesi ecobio funziona davvero o è solo una moda dilagante ma destinata a svanire?

Per comprendere la sua reale efficacia bisogna testarla personalmente, come tutte le cose, ma vorrei raccontarvi come mi sono avvicinata ai cosmetici ecobio e perché faccio ogni giorno questa scelta.

Un giorno, nel maggio 2007, ero ai fornelli e preparavo un semplice piatto di pasta. Al momento di scolare la pasta, i manici della pentola decidono di staccarsi, insieme, facendomi versare addosso l’acqua bollente a 100 gradi, sulla gamba.

Ho subito realizzato di dover andare al pronto soccorso, e nel tragitto vedevo crescere delle bolle acquose sulla pelle. Era un’ustione di secondo grado, per estensione e profondità degli strati di pelle interessati, davvero antiestetica oltre che dolorosa. Sono stata a letto fasciata per molte settimane, non potevo camminare né ovviamente lavarmi.

Dopo un paio di mesi ho effettuato una visita chirurgica nel più grande centro ustioni del sud Italia: la diagnosi era spiacevole, secondo il chirurgo l’unico modo per eliminare quella antiestetica macchia era il laser. “La tua pelle tende alla iperpigmentazione, non avrai mai più la gamba chiara come l’altra”.

Come cura mi avevano dato alcune creme farmaceutiche, e un detergente non schiumogeno per lavare la pelle appena rinata, era una pelle rosa scuro, molto sottile, delicatissima, sensibile anche solo all’acqua.

Ma dalle prime applicazioni questi prodotti mi rendevano la pelle come carta crespa, avvizzita, secca, pruriginosa. Io li applicavo come da indicazioni del chirurgo, ma invece di provare sollievo mi facevano ancora più male.

Ed è stato così che nelle lunghe settimane di riposo forzato sono approdata su alcuni siti che insegnavano a leggere gli INCI dei cosmetici. Ho capito cosa stavo spalmando sulla mia povera pelle: parabeni, siliconi, paraffina, petrolati… Insomma mi stavo curando con il petrolio farmaceutico. 

Il pensiero mi faceva rabbrividire, ma l’esperienza di vedere la pelle incresparsi a ogni applicazione era davvero una prova tangibile che quello che stavo spalmando non era per nulla curativo ma dannoso!

Parliamo di più di 10 anni fa, c’era ancora poca informazione sull’argomento, per cui ho iniziato a documentarmi partendo dagli ingredienti che dovevo evitare. Ho imparato quindi che nei cosmetici tradizionali (quelli che prendevo in farmacia e in profumeria spendendo anche tanti soldi!) non c’erano ingredienti curativi per la pelle naturali, non erano prodotti ricchi di attivi, e in base alla posizione dell’ingrediente rispetto all’INCI, potevamo anche trovare una costosa crema con un’alta percentuale di siliconi o eccipienti ma una bassa quantità di sostanze funzionali. 

Insomma, ho scoperto che fino a quel momento avevo comprato tutta roba che nella migliore delle ipotesi non serviva a niente, e nella peggiore mi poteva addirittura danneggiare la pelle, persino quella sana.

Ho buttato via i prodotti che avevo comprato per la gamba ustionata, e ho finito in fretta i cosmetici per pelle e capelli che usavo in quel periodo, e ho cercato delle soluzioni sul web. Le bioprofumerie e i negozi fisici non c’erano, in erboristeria non si trovavano dei cosmetici con delle formulazioni davvero “pulite”, e gli e-commerce ecobio erano davvero pochissimi.

Ho iniziato a comprare online e piano piano ho visto la mia pelle guarire, e i segni dell’ustione dopo soli 4 anni sono scomparsi. 

Questo per me significa che la cosmesi ecobio è davvero efficace, e dopo tanti anni posso elencare una serie di motivi per cui è una scelta da preferire alla cosmesi tradizionale:

  • la presenza in alta percentuale di attivi, quindi una funzionalità reale di un prodotto;
  • l’impatto ambientale dei cosmetici ecobio, sia di quelli che finiamo (detergenti o prodotti a risciacquo), che di quelli che per diverse ragioni buttiamo via; 
  • il costo non proibitivo: ci sono cosmetici ecobio che partono da cifre addirittura più basse o uguali ai prodotti tradizionali da grande distribuzione;
  • la facile reperibilità, visto che ormai persino nei supermercati esistono delle linee biologiche prodotte da marchi da supermercato; 
  • la comodità di acquistare online, per chi ha poco tempo per andare alla ricerca di un prodotto in una grande città dove il tempo è sempre risucchiato dal traffico; 
  • la scadenza del Pao con un margine di 3/6/12 mesi: i conservanti sono a lungo andare nocivi e sapere di dover consumare un prodotto in un tempo limitato secondo me è una buona abitudine di vita che allontana dallo spreco e dall’acquisto massivo; 
  • la grande divulgazione presente sul web ormai ci ha resi più consapevoli, e mi piace pensare di acquistare il meglio per me e per i miei cari, e non semplicemente qualcosa da spalmarmi addosso, ma qualcosa che mi faccia stare bene.

Per tutti questi motivi dal 2007 ho scelto di affidare la mia routine quotidiana di viso, corpo, e capelli, a cosmetici biologici, ma a quali risultati mi ha portata questa scelta?

Sicuramente a 40 anni la pelle non è più quella dei 20 anni e non tornerà più così con nessun trattamento naturale, ma mi dicono che dimostro molti anni meno della mia età, e penso che scegliere cosmetici ecobio abbia influito molto sulla qualità delle cure che riservo alla mia pelle, e di conseguenza ai risultati raggiunti. 

Ammetto di non avere una pelle perfetta come vorrei, ma ricordo che quando utilizzavo le costosissime creme viso che acquistavo in farmacia ero piena di impurità sottopelle. A un primo sguardo la pelle sembrava turgida e luminosa, ma a ben guardare era una pelle non pulita, i pori erano troppo visibili, avevo delle zone arrossate. Spesso mi lacrimavano gli occhi per via degli ingredienti che finivano per irritarmi dopo qualche ora dall’applicazione.

Non sapremo mai come sarei ora se non avessi fatto questa scelta, ma so che non tornerei indietro, e so che ogni volta che applico un cosmetico ecobio sto facendo del bene a me e all’ambiente.

Silvia 

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