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Come gestire il passaggio al mondo Ecobio

COME GESTIRE IL PASSAGGIO AL MONDO ECOBIO

 

Alcuni di noi ci sono già passati, altri ancora cercano il coraggio di fare questo “salto”. Il salto in questione è la decisione di abbandonare le nostre vecchie abitudini e passare al mondo dell’eco-bio. Questo non vuol dire soltanto buttare tutti i nostri vecchi prodotti, ma significa avere più consapevolezza di ciò che ci spalmiamo addosso. È proprio la consapevolezza, infatti, a spingerci ad abbracciare il mondo del biologico. Facciamo una precisazione

 

-     Che significa eco-bio?

ECO-BIO è l’abbreviazione di Ecologico e Biologico, significa che un prodotto è stato formulato in modo da salvaguardare l’ambiente  con prodotti provenienti da agricoltura biologica. Questo per farvi capire che non è l’ecobio a darvi la bellezza, bensì la consapevolezza, l’ecobio vi porta la salute fisica e metafisica ed è solo un mezzo per raggiungere il vostro equilibrio.

 

Perché questo salto verso la consapevolezza dovrebbe spaventare?

I prodotti che noi troviamo in commercio sono pieni di siliconi e petrolati, che abituano il nostro corpo e i nostri capelli a un’apparenza “sana” (spesso) a poco prezzo e con poco impegno, poiché questi derivati chimici tendono a filmare i capelli e la pelle facendoli apparire più sana di quanto non sia, e inoltre questo film non permette alle sostanze idratanti e nutrienti di penetrare; in questo modo i capelli e la pelle all’interno continueranno a seccarsi e a rovinarsi e ciò che vedremo noi all’esterno sarà solo la punta dell’iceberg.

Il “disagio” con il passaggio al mondo naturale è che i nostri capelli (e la nostra pelle) sono abituati ai prodotti siliconici e essendone privati improvvisamente potrebbero subire uno shock.

Inoltre nel momento in cui i nostri capelli vengono spogliati da quel film che li riveste appariranno ai nostri occhi nella loro reale condizione. È questo il cosiddetto periodo di transizione, che può durare fino a un anno.

 

Per evitare che il passaggio sia così traumatico è necessario che sia eseguito gradualmente, vediamo come:

 

1.      Bisogna prima di tutto disintossicare i capelli dai siliconi, passando quindi ai prodotti convenzionalmente accettabili e privi di siliconi e petrolati. In questo modo i capelli saranno abituati gradualmente all’assenza di questi senza subirne l’astinenza. Questi prodotti hanno lo svantaggio di essere inquinanti per l’ambiente, ma hanno la capacità di rompere i siliconi. Questo però non avviene nell’immediato perché i siliconi sono composti sintetici derivanti dal silicio, sono impermeabili e quindi gli ingredienti lavanti hanno pochissime possibilità di rimuovere questa patina completamente al primo lavaggio. Naturalmente questo dipende da persona a persona e anche dalla quantità di silicone accumulata nel corso degli anni.

 

2.      Una volta eliminati i siliconi, i capelli se ne accorgeranno e a questo punto saranno gonfi, crespi con le punte trasparenti. I capelli sono stati soggetti ad anni di siliconi, quindi, come già detto, non ha potuto assorbire nulla e per questo sono denutriti, disidratati e sfibrati. Bisognerà continuare con i prodotti accettabili fin quando non saranno terminati e soprattutto sarà necessario avere molta pazienza.

 

3.      Arrivati a questo punto ecco finalmente arrivato il momento di passare ai prodotti ecobio e ai numerosi impacchi nutrienti (preshampoo) e idratanti (postshampoo). Gli impacchi idratanti possono essere fatti anche una volta a settimana mentre quelli nutrienti sarebbe meglio farli al massimo una volta ogni 3 settimane. Ovvio è che ognuno deve trovare la sua routine e i propri prodotti preferiti.

 

4.      Alcuni lamentano che lo shampoo biologico non faccia abbastanza schiuma. Non tutti sanno infatti che lo shampoo va diluito, sarebbe il caso infatti di acquistare uno spargishampoo, in modo da diluire correttamente lo shampoo e da distribuirlo su tutta la cute (ricordiamo infatti che lo shampoo è per LA CUTE e non è per le lunghezze). Lo shampoo va diluito volta per volta e non tutto insieme poiché si promuoverebbe la proliferazione batterica.

 

5.      Un altro punto fondamentale del passaggio al mondo eco-bio è quello di sapere che i capelli rovinati e sfibrati NON possono essere riparati, quindi sarebbe il caso di tagliare (di netto) la parte rovinata poiché altrimenti il taglio salirà rovinando anche la “parte buona”.

 

 

Dopo aver osservato serenamente questi 5 passaggi non vi rimarrà altro che cercare la vostra routine perfetta e sperimentare sempre più prodotti e impacchi.

Vedrete i capelli rinascere e se ancora non vi siete convinti ecco due motivazioni importanti.

 

•   Benefici per l’ambiente

I prodotti ecobiologici rispettano l’ambiente, i nostri mari, fiumi e laghi, a differenza dei prodotti tradizionali non hanno un impatto così prepotente sull’ambiente.

 

•   Benefici per noi

I siliconi creano solo una patina che dà un finto aspetto sano rendendo i capelli ed anche la cute sempre più secchi, occludono i pori causando la formazione di comedoni, brufoli e punti neri. Anche quelle che contengono alcuni ingredienti naturali hanno comunque paraffina o dimethicone che impedisce agli agenti attivi di penetrare. Gli shampoo tradizionali contengono tensioattivi che aggrediscono il cuoio capelluto causando forfora e desquamazione, mentre gli agenti schiumogeni aggressivi danno la falsa sensazione di lavare più a fondo. Con i prodotti naturali i capelli e la pelle saranno realmente nutriti e idrati, protetti e cresceranno sempre meglio.

 

Detto questo non vi resta che fare “il grande salto”  e vedere i vostri capelli ringraziarvi giorno dopo giorno!

 

 

 

 

 

 

 

 

Antonia Simeoli

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