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Evoluzione o Involuzione, curare i capelli dal parrucchiere o in casa

Siamo nell’era di internet dove basta un clic per avere una risposta a qualsiasi domanda, un tutorial per ogni occasione dalle lezioni di make up, alle materie scolastiche fino alla tecnologia. Ormai sempre più persone si affidano al web per avere un consiglio, piuttosto che agli esperti del settore. Giusto o sbagliato che sia, questo comportamento è ormai diffuso.

E cosa accade in tema di capelli? Parrucchiere si o parrucchiere no?

Mettiamo in evidenza un punto fondamentale: mi raccomando niente tagli fai da te, per eseguire un buon taglio ci vuole un bravo professionista, che deve saper guidare la cliente verso l’acconciatura più adatta alla forma del viso e contemporaneamente essere trendy.

E per il resto? Scopriamo il mondo del self-made...

 

1. Lavaggio e messa in piega in casa:

 Impacchi e maschere pre-shampoo

Non devono superare la frequenza di una volta a settimana o il capello rischia di essere troppo stressato. Qualsiasi trattamento pre e post-shampoo, seppur mirato, non avrà successo se prima non si cura il cuoio capelluto dai danni causati da agenti esterni quali smog, stress, alimentazione errata, troppi styling o agenti inquinanti, inoltre i raggi UVA/B ossidano il sebo che agisce sul cuoio capelluto aumentandone le problematiche anche genetiche. Si può usare una maschera per capelli all'argilla purificante da potere acquistare ovvero  Home Made (le regole dello spignatto), oppure una maschera nutriente, idratante e sebo equilibrante, come fare? Semplice, basta inserire queste parole sul motore di ricerca google e vi si aprirà un mondo. Mi raccomando affidatevi ai siti di persone esperte, sappiate scegliere la maschera più equilibrata negli ingredienti e non vi fate abbindolare da titoli roboanti.

 Shampoo 

Lavare correttamente i capelli in casa si può, ampia è la scelta degli shampoo, dai bio agli shampoo delle linee professionali (wella, Kérastase, Nashi Argan etc ) ai marchi da supermercato. Scelto il prodotto preferito conta il modo di lavare i capelli, non si parte  dal centro della testa ma dalla nuca per applicare lo shampoo sui capelli completamente bagnati, si massaggia ma non si strofina, altrimenti il capello si può spezzare. Il risciacquo sia dello shampoo che di una eventuale maschera deve avvenire con acqua tiepida e l’ultimo va effettuato anche con acqua fredda, il tutto per eliminare ogni residuo.

Non bisogna mai fare lavaggi troppo frequenti altrimenti il capello si sporca più facilmente e si rovina e detto da riccia a riccia, evitate gli shampoo con i solfati.

 Conditioner e maschere post shampoo

 

Per districare i capelli con più facilità e meno danni, dopo lo shampoo basta applicare una noce del conditioner più adatto per tipologia di capello (eccesso di sebo, dermatiti, escoriazioni) su tutta la lunghezza e poi pettinare con un pettine a denti larghi per non traumatizzarli, infine sciacquare abbondantemente. Invece se applichiamo la maschera, la noce di prodotto va fatta agire per più tempo, 10/30 minuti solo sulle lunghezze e a partire da 5 cm circa dalla cute, su capelli tamponati. Poi se si vuole avere un effetto più intenso, basterà avvolgere i capelli con una pellicola trasparente questo permette di aumentare la penetrazione della maschera nel capello come accade per le pomate medicinali per traumi ad uso locale. Dunque la  maschera penetra, il balsamo no.

Asciugatura

Il phon ormai sempre più professionale ricco di  accessori: diffusori etc.

Il segreto non è solo il mezzo,  esistono phon  che sono ottimi per un utilizzo domestico, ma che  per via dell’elevata potenza vengono anche acquistati dai parrucchieri. I migliori devono avere la funzione di emissione di ioni negativi oltre al flusso d’aria, opzione che consente di ridurre notevolmente i tempi di asciugatura, mantenendo anche i capelli lucidi e setosi. I capelli vanno tamponati prima dell’asciugatura che va effettuata a distanza di 20 cm circa, dunque non eccessivamente ravvicinata e talvolta per i ricci, le ciocche vanno asciugate con aria fredda, è consigliabile l’uso di una mousse modellante o di un volumizzante.

La piastra rigorosamente di tipo professionale soprattutto in ceramica per un liscio perfetto o agli ioni vanno ad agire sulle particelle d’acqua del capello bagnato. Questa particolare capacità ionizzante la differenzia notevolmente dalle altre piastre che non vanno assolutamente utilizzate su capelli umidi o bagnati, può sostituirsi anche al phon. 

Spazzola

La spazzola va scelta in base ai capelli ma possibilmente non deve “tirare” i capelli, deve massaggiare il cuoio capelluto e non graffiarlo. Le migliori sono tondeggianti a setole non troppo dure. La spazzola come il massaggio manuale stimola il microcircolo contro lo stress e la forfora. La spazzola piatta  stimola la crescita dei capelli e migliora la circolazione, la tondeggiante  assicura il benessere al cuoio capelluto. Non dimentichiamo le spazzole elettriche e i bigodini (elettrici e non).

 Lacca

I parrucchieri usano la lacca per fissare la piega, personalmente io la rifiuto, occorre comunque non esagerare perché può seccare e rovinare i capelli. 

 2. Trattamenti

 Come per il corpo anche la nostra “testa” ha bisogno di uno scrub per eliminare le cellule morte, ossigenare i bulbi e prevenire la forfora, molto consigliato è lo scrub al muesli (pre shampoo), composto da yogurt e pompelmo che disinfettano e idratano il capello, mentre il muesli serve per il peeling delicato  e rimuove le impurità.

Per quel che riguarda  i trattamenti post shampoo i più indicati sono ad esempio quelli a base di olio di argan, di mandorla e jojoba anche a base di vitamina C specie per i capelli secchi e/o danneggiati. Hanno maggiore efficacia se sono eseguiti post peeling delicati, se applicati su cute asciutta per rimuovere le impurità, i residui di trattamenti aggressivi e metalli pesanti e ripristinare l'equilibrio cutaneo e il rinnovamento cellulare. A volte dopo il trattamento, occorre ripetere lo shampoo.

 3. Tinture

L’argomento è lungo e complesso, per cui mi limiterò a un brevissimo e semplice accenno, occorre conoscere la qualità dei capelli e il tipo di colorazione, oggi ci sono molte tabelle con le apposite indicazioni. Le tinte più sicure sono con formule vegetali, quelle ad olio e le colorazioni tono su tono, i cui pigmenti si appoggiano sul fusto del capello e lo rivestono come  una guaina. Le colorazioni a ossidazione, a base di ossigeno o ammoniaca sono, invece, più invasive perché i pigmenti del colore penetrano al suo interno. In questo modo i capelli si possono anche schiarire e la tinta rimane intatta per quindici giorni, fino ad un mese. Per evitare troppe ripetizioni si può eventualmente agire solo sulla ricrescita. Se invece si preferiscono le erbe tintorie o l’henné, cioè un trattamento anche cosmetico bisogna sapere che oltre ad essere più naturali, rivestono il capello come una guaina elastica ricca di principi attivi nutrienti. 

 4. Varie ed eventuali

Esistono tantissimi tipi di trattamento per esempio per ossigenare i bulbi, per dare lumininosità, robustezza ed elasticità, trattamenti detossinanti per eliminare smog e micropolveri e residui da precedenti trattamenti anche per eliminare le cellule morte. Insomma individuato il problema che attanaglia i vostri capelli, si può scegliere il trattamento farmaceutico o naturale da applicare.

 

Una cosa è certa, l’evoluzione dei prodotti ci fa risparmiare tempo e denaro, così come avere la lavatrice o la lavastoviglie ci semplifica il lavoro e ci fornisce la comodità di fare le faccende in casa, adesso possiamo prenderci cura dei nostri capelli, della loro salute e effettuare la messa in piega direttamente in casa e giusto il taglio, nonostante il proliferare delle “macchinette per il taglio” sempre più precise e sofisticate, resta appannaggio esclusivo del parrucchiere: facciamoci ancora coccolare da mani esperte.

Mecapp

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