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Guida alle erbe ayurvediche. Le nostre alleate di bellezza

Alzi la mano chi di voi non ha mai sentito parlare delle erbe ayurvediche!

Nessuno eh, come immaginavo!

Nonostante l’ayurveda sia la medicina naturale tradizionale utilizzata in India fin dall’antichità, essa è diffusissima anche in Occidente. Essa si basa sulla profonda conoscenza del corpo e della sua relazione con la mente e lo spirito; si tratta, quindi, di una vera e propria scienza di vita. Sebbene questo tipo di medicina tratti diversi ambiti (alimentazione, stile di vita, cure, rimedi), in questo articolo mi soffermerò sulle erbe ayurvdiche e sulle loro funzioni cosmetiche, soprattutto relativamente agli usi che possiamo farne per viso/corpo e capelli. Esse si ricavano da tutte le parti delle piante ( radici, foglie, frutti) e si preparano da sole, miscelate con acqua calda, o insieme tra loro per creare potenti mix multifunzione. Vediamo quali sono le più famose e utilizzate, in ordine alfabetico.

AMLA. Conosciuta anche come uva spina (il frutto somiglia proprio alla comune uva), l’amla ed è una delle erbe più popolari e apprezzate. È ricca di Vitamina C, dunque è un potente antiossidante, ha azione antimicrobica e cicatrizzante. L’amalaki (l’altro nome con cui è conosciuta l’amla) viene utilizzata sia per la cura della pelle che dei capelli. Per la cura della pelle, è utile come maschera nutriente, ammorbidente, illuminante e purificante (è ottima contro brufoli e punti neri). Relativamente ai capelli, l’amla ne rafforza le radici, prevenendo quindi la caduta e favorendo la crescita. Essa dona lucentezza alla chioma, previene l’ingrigimento e si usa per curare i problemi della cute. Potrebbe però, con l’uso sistematico, scurire i capelli più chiari. 

ARITHA. È la noce del sapone, quindi si tratta di un’erba lavante. Con la polvere di Aritha, si può preparare una pasta (sempre miscelandola con acqua calda) da utilizzare su viso e capelli. Si può usare per lavare il viso e pulire a fondo i pori, o sui capelli (magari mixata con Shikakai, Ghassoul, Sidr o Nagar Motha) per detergere la cute e le lunghezze. 

BHRINGRAJ. Altrimenti detto Maka, il Bhringraj è una delle erbe più indicate per combattere la caduta eccessiva dei capelli e l’ingrigimento precoce. Il Bhringraj può, tuttavia, scurire i capelli con l’uso sistematico. Per la cura del viso, invece, è utile per contrastare dermatiti, eczemi e allergie. 

BRAHMI. Questa è l’erba ayurvedica più potente per contrastare la caduta eccessiva dei capelli, essendo un portentoso rivitalizzante. Il Brahmi è utilizzato anche per combattere l’incanutimento precoce, la forfora, il prurito e il diradamento, ed e utilizzato per ispessire il capello. Insomma, il Brahmi deve per forza far parte della vostra collezione di erbette! 

CASSIA. Detta anche henné neutro, la Cassia dona lucentezza e morbidezza ai capelli, ed è utile anche per ispessire il loro diametro, nonché per ridurre i danni provocati dai trattamenti chimici. Il suo uso, però, non è consigliato a chi ha i capelli chiari (naturali o decolorati).

GHASSOUL. Si tratta di un’argilla marocchina detta anche “argilla saponifera”, utilizzata per la cura di viso e corpo, ma anche dei capelli. Il Ghassoul ammorbidisce la pelle, elimina le cellule morte rigenerando la cute e riduce il sebo eliminando le impurità (soprattutto i punti neri). Esso è particolarmente indicato per il trattamento della pelle sensibile e a tendenza allergica. Il Ghassoul è uno shampoo naturale per i capelli, che lava e sgrassa la cute senza danneggiare o seccare la cute e le lunghezze. Esso, inoltre, fortifica i capelli, conferendo loro luminosità e brillantezza.

INDIGO. È L’erba tintoria dal colore nero, ma per poter ottenere il colore scuro sui capelli biondi si deve fare un doppio passaggio di indigo, oppure prima un’applicazione di lawsonia (henné rosso) e poi una di indigo. Questo doppio passaggio lawsonia-indigo è fondamentale per chi ha i capelli bianchi, per coprirli e ottenere un nero omogeneo. 

KAPOOR KACHLI. È l’erba ayurvedica profumata che ha ottime proprietà condizionanti. Il Kapoor, inoltre. conferisce ai capelli luminosità, ne ispessisce il fusto e ne stimola la crescita e ha anche ottime proprietà antisettiche per la cura della cute.

LAWSONIA. È l’erba ayurvedica comunemente conosciuta come henné, l’erba che tinge di rosso la chioma. La Lawsonia si lega alle squame del capello, dunque, non penetra al suo interno. Inoltre, essa lo protegge ispessendone il fusto, e lo volumizza conferendogli luminosità. La Lawsonia, infine, ha spiccate proprietà antiforfora e seboriequilibrante. 

METHI. Altrimenti conosciuto come Fieno Greco, il Methi viene utilizzato per combattere la caduta eccessiva dei capelli favorendone la crescita, e per rendere la chioma voluminosa e setosa. Il Methi, è una delle poche erbe che va preparata il giorno prima di utilizzarla; deve, infatti, essere lasciato a idratare per circa 12 ore.

NAGAR MOTHA. Il Nagar è utilizzato per la cura sia del viso che dei capelli. Nel primo caso serve per curare i disordini della pelle del viso, mentre per la cura dei capelli, esso viene aggiunto ai mix lavanti per le sue proprietà detergente e per il suo profumo.

NEEM. Anche il Neem viene utilizzato sia per la cura del viso sia per la cura dei capelli. Una maschera facciale a base di Neem è utile per sfiammare i brufoli favorendo la cicatrizzazione, nonché per nutrire la pelle secca. Per la cura dei capelli, invece, il Neem viene utilizzato per purificare la cute, combattere secchezza, prurito e forfora, e per lucidare la chioma.

SHIKAKAI. Letteralmente tradotto come “frutta per i capelli, lo Shikakai è noto per le sue proprietà lavanti, ed è usato da sempre come shampoo naturale. Esso ha anche proprietà condizionanti (districa i capelli) e astringenti, e mantiene pulita e fresca la cute contrastando la forfora. Lo Shikakai, infine, ha anche ottime proprietà stimolanti per la crescita dei capelli, e rinforzanti per le radici.

SIDR. Noto anche come Ziziphus, il Sidr è un’altra erba lavante, utile anche a volumizzare, lucidare e condizionare la chioma. Esso dona spessore e consistenza al fusto e protegge i capelli dagli agenti atmosferici e dallo smog. Anche il Sidr, come il Methi, va preparato precedentemente all’applicazione se utilizzato da solo, altrimenti può essere miscelato con altre erbe e preparato al momento. 

TULSI. Il Basilico Santo (l’altro nome con cui è noto il Tulsi) è utilizzato per curare i disordini della pelle come acne, prurito, piccole lesioni e eruzioni cutanee. Il Tulsi, inoltre, è ottimo per schiarire le macchie e per liberare i pori; esso serve anche per idratare la pelle grassa e per preparare il viso al trucco. Per la cura dei capelli, il Tulsi è ottimo per contrastare le irritazioni del cuoio capelluto e la cute grassa, anche se è consigliabile non applicarlo direttamente sulla cute a causa del difficile risciacquo.

Come si può notare, esistono moltissime erbe ayurvediche con cui possiamo sbizzarrirci nella creazione dei mix e degli impacchi. Io personalmente, avendo la cute sensibile e le lunghezze a tendenza secca e crespa (ho i capelli ricci), e dovendo spesso contrastare la caduta, utilizzo con più frequenza impacchi lavanti con Shikakai e Sidr, e impacchi postshampoo con Amla, Bhringraj, Brahmi, Methi e Neem (e Lawsonia per tingere i capelli). Scommetto, però, che con il tempo cercherò di provarle tutte. Da quando utilizzo questi mix, non solo ho i capelli più forti e lucidi, ma ho risolto anche il problema della secchezza del cuoio capelluto e della caduta dei capelli. Quindi, se avete qualche tipo di reazione agli ingredienti degli shampoo o semplicemente volete lucidare, condizionare e volumizzare i vostri capelli contrastando la forfora, io vi consiglio vivamente l’utilizzo delle erbe ayurvediche, non ve ne pentirete!

Alessia

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