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Baking Bìo, si può?

Il baking è utilizzato da moltissimi truccatori già da tempo, ma se gli esperti del settore lo hanno studiato alla scuola di makeup che hanno frequentato, le appassionate hanno scoperto il baking negli ultimi tempi grazie alle foto postate da Kim Kardashian, dove la vediamo con un abbondantissimo strato di cipria su diversi punti del viso, e proprio il baking è il segreto della sua celebre base HD.

Ma cos’è il baking? Quando lo si fa? Come si fa? Serve a tutte? E come possiamo farlo utilizzando esclusivamente prodotti bio? In questo articolo troverete tutte le risposte !

Il baking nel makeup è una tecnica che consiste nell’applicazione di un ricco strato di cipria per fissare il correttore ancora fresco nelle zone in luce del viso , ossia quelle che normalmente andiamo a schiarire ed illuminare quando facciamo il contouring: parte alta degli zigomi, naso, mento e fronte.

La cipria viene lasciata lì qualche minuto a fissare, a cuocere letteralmente il correttore (to bake infatti significa ‘cuocere’) e questo procedimento ha due finalità: creare una base definita e strutturata, e che abbia un ottima durata.

Cosa ci occorre per poterlo fare?

Abbiamo bisogno di:

- un correttore, possibilmente fluido in quanto è più facile da stendere e da lavorare: perfetto per il baking è il correttore SUBLIME di PuroBio, il cui pack è dotato di un pennellino a setole sintetiche che facilita l’applicazione dosando il prodotto e sfumandolo bene. Scegliete un correttore del tono più chiaro della vostra pelle o dal sottotono giallino (tranquille, non diventerete un Simpson) per conferire luminosità e schiarire la zona;

- una cipria in polvere libera e preferibilmente traslucida: il LOOSE POWDER di PuroBio nasce come primer, ma la sua composizione in polvere libera a base di polvere di riso, silica e amido di mais lo rende adattabile da utilizzare anche come cipria, specialmente se avete la pelle grassa, in quanto andrà ad assorbire e fissare i prodotti e allo stesso tempo a conferire luminosità alla zona interessata;

- una spugnetta e un pennello morbido e ampio .

Vediamo come si fa: dopo aver preparato la zona con un buon primer e aver steso il fondotinta sul viso e tracciata l’ombra fredda del contouring per scolpire il viso, andiamo a mettere il correttore sulle zone in luce del viso (foto 1). Una volta steso il correttore, con una spugnetta un po’ umida preleviamo la cipria e la picchiettiamo sul correttore, in abbondante strato, sullo zigomo e salendo sul contorno occhi: il correttore dovrà essere completamente ricoperto(foto 2). Attendiamo cinque minuti, che è un tempo medio ideale, prendiamo il pennello morbido e piano piano rimuoviamo la cipria in eccesso(foto 3), e una volta completato il makeup avremo una base ben fissata e molto definita (foto 4).

È possibile dunque fare un ottimo baking anche utilizzando anche una cipria BIO: la cosa importante è che sia traslucida e che contenga delle proprietà assorbenti in grado di fissare il correttore e garantirne la durata.

Veniamo alla domanda clou: il baking è adatto a tutte? No. Non è adatto se avete una pelle particolarmente matura, in quanto non reggerebbe troppo prodotto sul viso, e non è adatto neppure se non siete grandi amanti dei trucchi strong e intensi ma preferite al contrario un effetto acqua e sapone. È invece più adatto se siete in cerca di una tecnica particolare che consenta di far durare la base più a lungo, dia una certa tridimensionalità e soprattutto se avete la pelle grassa che tende a ‘mangiare’ il prodotto e volete evitare che il viso si lucidi o che i prodotti in crema evidenzino pori e pieghette.

Il mondo del makeup ha le sue regole ma ciò non deve impedire di sperimentare e trovare stili e tecniche che più si addicono.

E voi, avete mai provato a fare il baking? Vi trovate bene? O preferite i look più freschi?

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Commenti: 6
  • #1

    Alessandra (mercoledì, 22 novembre 2017 14:55)

    Io non ho mai provato a farlo perché appunto avendo una pelle tendenzialmente grassa ho paura che si vada a lucidare troppo. Tendo molto a lasciare la base fresca e non troppo ricca di fondotinta e cipria perché avendo anche un bimbo di cinque mesi e mezzo ora tende a toccare il viso e si porta le mani in bocca. Da una parte mi piacerebbe provare a farlo però vediamo magari più avanti. �

  • #2

    Corinna (mercoledì, 22 novembre 2017 14:56)

    Wow non avevo mai sentito questa tecnica! Interessante davvero... forse però un pochino complicata per chi non è esperta :)
    Io preferisco un look più naturale, soprattutto perché ho tantissime lentiggini e mi dispiace davvero coprirle!
    Grazie per l'articolo è sempre bello imparare qualcosa di nuovo!

  • #3

    Serena (mercoledì, 22 novembre 2017 15:08)

    Mi piacerebbe provare la tecnica del baking e visto che ho la loose powder, potrei in effetti.....mi piacerebbe tantissimo abbinarla al correttore Sublime Purobio! Bell'articolo, complimenti :)

  • #4

    Dunia (mercoledì, 22 novembre 2017 15:12)

    Complimenti innanzitutto alla modella.qui proposta Rossella� comunque io sono d'accordo sul baking ma solo su pelli miste o grasse ❤

  • #5

    Imperfettamenteelle (mercoledì, 22 novembre 2017 15:22)

    Si io a volte lo faccio, ma faccio 1 passaggio in più: attendo 2-3 minuti prima di applicare il correttore (per far asciugare il fondo) e anche dopo (per aspettare si asciughi il correttore e per picchiettare ed eliminare eventuali pieghette che se no col baking le fisso). Trucco imparato da Clio �

  • #6

    Germana (giovedì, 23 novembre 2017 08:21)

    È una tecnica che non conoscevo. Richiede un po' di tempo e pazienza che purtroppo mancano la mattina. Però vorrei provarlo magari non nel trucco quotidiano ma per una cena, una serata o altra occasione simile. Interessante in ogni caso!