SMALTO COTTO: IO MI RIFIUTO!

Oggi vi dico la mia su un argomento molto criticato: LO SMALTO COTTO!

Da diverso tempo clienti ed "onicotecniche" propongono questo tipo di prodotto, e ormai anche le aziende lanciano sul mercato questa nuova tipologia di applicazione.

Cos’è lo smalto cotto?

In cosa consiste?

Viene proposto come smalto semipermanente, ma di “nuova generazione”  che permette di avere sempre mani curate facilmente a casa e da sole!

Lo propinano come un must dell’estate...

Ahimè, sono convinta questa novità non avrà nessun effetto positivo sulla mia professione: l' onicotecnica.

Come lo smalto semipermanente anche quello “cotto” è polimerizzato in lampada. Cambia il fatto che viene utilizzato un normale smalto per unghie che però viene  cotto sul fuoco e una volta asciugato in lampada sigillato con un top coat e polimerizzato nuovamente in lampada.

 

Vediamo come si dovrebbe procedere:

  • preparazione dell’unghia
  • nel frattempo cuocere qualche minuto lo smalto e quando sarà tiepido potrà essere applicato
  • applicare la base Uv e polimerizzare in lampada
  • fare uno strato di smalto cotto e aspettare che asciughi (se necessario fare due passate)
  • applicare un top coat Uv e polimerizzare

Onestamente non ho provato a realizzare questa pratica, perchè, a mio avviso, il risultato è un pastrocchio. Non oso immaginare il momento della rimozione!

Per me diventa un blocco unico che non si scioglie…

 

Questo dunque il must di stagione … ma io mi chiedo: perchè un onicotecnica dovrebbe trasformarsi in una "alchimista", cuocendo lo smalto prima di applicarlo per realizzare uno smalto “cotto” di non si sa quale durata?

Non sarebbe più semplice applicare un buon smalto semipermanente?

A voi la parola… le mie sono finite anzi.. come diceva Nonno Libero : “una parola è troppa e due sono poche”!

 

Gabriella Perrella (Love nail art ) https://www.facebook.com/amoreunghie/