make up: viaggio negli anni 30

 Eccoci nuovamente qui, con un nuovo articolo fresco fresco, tutto per voi! Allora, nel mio ultimo post, abbiamo parlato degli anni ’20, e, se ricordate bene, vi avevo promesso che avremmo affrontato, pian piano, tutte le epoche.

 

Ebbene, oggi è il turno degli anni ’30: l’Europa vive l’ascesa del fascismo, l’America la crisi del ’29, il periodo storico è tremendamente buio. E quindi? E’ il momento di Hollywood! Il cinema passa dal muto al sonoro e le “dive” sono la “perfetta via di fuga” per far evadere il pubblico in un universo di sogno.

E in questa nuova atmosfera, qual è il modello di donna a troneggiare?

 

La donna, care mie, è una vera e propria apparizione mozzafiato, capace di dare nuova linfa al mito della “femme fatale” degli anni ’20. E’ un nuovo tipo di seduttrice, dalla bellezza sofisticata e provocante. Sono gli anni delle così dette “teste piccole”, dalla pettinatura ordinata, ingentilita poi dalla brillantina, con i capelli mossi che scoprono il viso ed esaltano la nuca. La moda vuole che le ciocche di capelli siano arrotolate, appiattite ai lati della fronte, modellate volutamente a cingere la nuca, ed il colore assoluto è, udite, udite, il biondo platino!

Ora, sono sicura che vi starete chiedendo, “ma come si truccavano per essere così gnocche e seducenti”? Ve lo svelo subito!

 

Il make-up, donzelle mie, richiede la massima attenzione: lo sguardo è la star assoluta del volto anni ’30, oggetto di tutte le cure possibili e immaginabili. Le sopracciglia sono da depilare totalmente, ridefinire o disegnare con la matita. Lo so, la parte della depilazione totale è abbastanza inquietante. Gli ombretti si usano in tutte le sfumature, dai marroni ai grigi, fino ad arrivare al nero per la sera e si applicano sino all’arcata sopraccigliare, sfumandoli accuratamente nella piega, per rendere lo sguardo malinconico. Sulle ciglia perfettamente incurvate (perché eravamo già assurdamente stra-fissate anche all’epoca  ) è d’obbligo il mascara bruno, con un tocco di nero sulle punte. Le labbra sono particolarmente interessanti: il labbro superiore deve essere molto “sexy”, detto anche “a puntura di vespa”. No, non si facevano pungere dalle vespe, vi tranquillizzo . In realtà si stringe proprio il labbro superiore fra il pollice ed il medio, con forza, un attimo prima del trucco. Che poi, diciamocelo, non è così distante da tutti quegli affarini assurdi che girano oggi in commercio, per gonfiarsi le labbra  Ciò nonostante, il trucco della bocca è molto discreto, variando fra i colori aranciati e rosa tenui, per un effetto più naturale. La pelle resta chiara, anche se in modo più sobrio, rispetto agli anni ’20; si opacizza con la cipria, e si applica un’ombra di fard, che può essere beige o rosa mattone, da sfumare bene “a triangolo”, da guancia a tempia, per scavare accuratamente lo zigomo e regalare al viso un’intensità drammatica.

Ma il trucchetto più usato per un effetto fatale assicurato, lo sapete qual era? Ciglia finte, palpebre socchiuse, testa leggermente reclinata all’indietro: e gli uomini cadevano come allocchi ai loro piedi! 

 Ad incarnare questo modello di donna c’è Marlene Dietrich: archetipo della donna fatale, dalla fronte spaziosa, messa in risalto da sopracciglia depilate ad arco, con le ciglia incurvate, i capelli ossigenati ed il viso scavato, la Dietrich si fa estrarre i denti del giudizio per scolpire le guance. Fa diete ad oltranza (noi non ne sappiamo nulla eh? Ahahahah) ed ha una voce estremamente profonda.

Il biondo platino scatena i produttori di tinte, e in vetta c’è popodimenochè la famosissima L’Oreal.

 

Di conseguenza, le riviste femminili sono prodighe di consigli su come trattare i capelli danneggiati.

 L’abbronzatura è il “mood” del momento: anche qui è la L’Oreal a primeggiare, lanciando l’ambra solare. Di pari passo, fa faville la Ray Ban, con i suoi primi modelli di occhiali da sole, con le primissime montature da donna. 

Helena Rubinstein ed Elizabeth Arden dominano invece il settore dei prodotti di trattamento. Pensate che i cosmetici più venduti dell’epoca negli Stati Uniti, furono 2 rossetti di Arden e una trousse in argento di Rubinstein, contenente fard, cipria e una piccola gamma di ombretti.

 Nei negozi di cosmetici appaiono finalmente i primi tester, e gli ombretti escono sul mercato anche nella formulazione in stick e in crema.

 

Il tanto amato mascara esce in versione liquida e colorata, nelle varianti blu e verde. Ma il “must have” assoluto è il pan-cake di Max Factor, primo fondotinta della storia e dal successo eccezionale, perché, diversamente dal cerone bianco, uniforma il colore dell’incarnato!

Ah, quasi dimenticavo! Per tutte quelle donne folli che si depilavano le sopracciglia, venivano realizzati dei tamponi di etere, proprio per alleviare il dolore immenso causato dalla depilazione 

 

 

 

Bene, bene, bene! Anche quest’ articolo volge al termine, bellezze!

Cosa ne pensate degli anni ’30? Vi piacciono?

O la parte delle sopracciglia è così inquietante che tutto il resto, a confronto, muore?

Ahahahah, scherzo

 Indubbiamente erano donne molto eleganti e raffinate! Ma voglio sapere la vostra!

Perciò, fatemi sapere nei commenti qui sotto qual è il vostro parere

 un  bacio! Erika https://www.instagram.com/erika_bons_mua/